E’ stata vera Gloria

Macchina di santa Rosa - Gloria

Macchina di santa Rosa – Gloria

 

Viterbo – Primo trionfale trasporto di Gloria. La Macchina di Ascenzi è stata portata in trionfo in modo impeccabile dai facchini di santa Rosa. Supera senza problema la parte più stretta di Corso Italia e 12 minuti dopo mezzanotte è al sagrato. A via Garibaldi il lancio di un fumogeno. Di Giuseppe Ferlicca.E’ stata vera Gloria.

Leggera, sulle forti spalle dei facchini, la Macchina di santa Rosa è volata lungo le vie di Viterbo. Un primo trionfale trasporto. La creatura di Raffaele Ascenzi si è mostrata alla città in tutta la sua straordinaria bellezza (fotocronaca: Lo spendido trasporto – slide – Gloria splende anche di giorno –slide).

Ha emozionato con il suo incedere sicuro. Anche nei punti più difficili, lungo Corso Italia, dove la distanza dai palazzi si contava in pochi centimetri, mai un’esitazione. Sandro Rossi ha guidato i suoi senza tentennamenti.

Leggera e maestosa. Tra una folla immensa. Tantissima gente. Ieri sera vie e piazze colme.

Gloria si è presa tutto il tempo che serviva. Alle 22.05 la mossa a san Sisto.

Poco prima, tra due file di facchini, è arrivata sotto la Macchina, la fiaccola con la benedizione di papa Francesco, portata dai messaggeri in staffetta.

Un trasporto in un crescendo d’emozioni, da quando intorno alle 19.30 è iniziata l’accensione dei lumini a fiamma viva. Ne ha acceso uno anche Matteo Salvini.

Sul percorso, bande, sbandieratori, ma è quando i facchini fanno la loro comparsa a santa Rosa che esplode la festa.

Un saluto ai familiari sul sagrato. S’incrociano gli sguardi, un cenno con la mano. Non c’è tempo per altro.

Sono le 20.50. Al passo verso san Sisto. Ciuffi in alto a piazza del Comune. Saluto alla folla che risponde, li acclama. Il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini prende sotto braccio il sindaco Leonardo Michelini. Direzione Gloria.

Ai lati della strada, sulle piazze, non c’è uno spazio libero. Applausi, gli “Evviva santa Rosa, evviva i facchini” accompagnano Rossi, Mecarini e tutta la formazione fino alla chiesa di san Sisto.

E’ un momento di raccoglimento, la benedizione per chi entro pochi minuti sarà sotto la Macchina. Uscendo, il primo sguardo è verso l’alto. Verso Gloria.

Il vescovo Fumagalli legge il messaggio del pontefice. Impartisce la sua benedizione. Papa Francesco è vicino ai viterbesi, chiede loro di pregare per lui, papa Francesco pregherà per i viterbesi.

Alla partenza ci sono pure Giorgia Meloni e Vittorio Sgarbi.

Il critico d’arte è entusiasta: “E’ una bellissima manifestazione, più bella del Palio di Siena. Loro hanno una data migliore, ad agosto”. Sgarbi seguirà Gloria fino a santa Rosa.

E’ il momento del costruttore Vincenzo Fiorillo: “La serata è ottima”. Lo dice al microfono. Lo sarà davvero.

La città è pronta. Lo ribadisce il sindaco Leonardo Michelini, mentre parte qualche fischio dalla piazza.

La fiaccola del papa è al suo posto su Gloria, il capofacchino Rossi può chiamare i suoi. Fila per fila. Fino all’emozionante “Sollevate e fermi”.

Il primo tratto fino a piazza Fontana Grande fila liscio. Gloria è perfetta e i facchini impeccabili.

Su via Garibaldi parte un fumogeno. Dal lato destro della via scendendo. Finisce con forza contro una saracinesca abbassata. A terra s’incendia. Interviene subito la sicurezza, evitati guai peggiori. Una donna è stata colpita e avrebbe sporto denuncia (video: Il lancio del fumogeno).

Diversamente dalle voci circolate subito dopo, per l’episodio non ci sono stati tre arresti.

La prima sosta serve per scambiarsi le prime impressioni: “Si porta molto bene”. E’ il commento prevalente. Volti sereni, facchini soddisfatti. C’è grande concentrazione, ma il clima è tranquillo.

A piazza del Comune la girata e poco prima di ripartire, l’omaggio a Nello Celestini, cui il Sodalizio ha dedicato l’interno trasporto.

Dal maxischermo le immagini dell’indimenticabile presidentissimo.

Un brivido corre lungo la schiena, sentendo quella voce, rivedendo quel volto. Impossibile non commuoversi.

Si riparte. Piazza delle Erbe, poi il Suffragio, dove Unindustria consegna un riconoscimento al Sodalizio.

E’ la sosta dove i facchini recuperano energie. Un bicchiere d’acqua, ci si prepara al tratto più difficile.

Corso Italia, la parte dove la strada si stringe. Gloria sfiora i palazzi. Pochi centimetri. Ma la guida è impeccabile e le manovre perfette.

Si arriva alla sosta sempre al Corso, una novità, prima d’entrare in trionfo in una piazza del Teatro il cui colpo d’occhio è impressionante.

Gloria gira su se stessa, saluta i viterbesi. Sembra non volersi più fermare. E’ l’ultima sosta, prima della salita verso il sagrato.

Un ultimo sforzo. Gloria sale senza incertezze. Non basta l’ideatore Raffaele Ascenzi si fa trasportare dentro la macchina.

Gloria arriva sul sagrato, gira, i facchini la poggiano delicatamente. Santa Rosa è di nuovo a casa. Mezzanotte è passata da 12 minuti.

“Grandi, grandissimi, insuperabili”. E’ il commento a caldo del presidente Massimo Mecarini rivolto ai facchini.

“Difficoltà in corso Italia erano previste, le avevamo studiate con attenzione ed è andato tutto bene”.

Vera Gloria.

Giuseppe Ferlicca


Il trasporto – video: Dal Sollevate e fermi! a piazza del comune – Da piazza del Comune al Teatro – Dal Teatro al santuario –  Il giro delle sette chiese

Video: Il lancio del fumogeno  – Sgarbi: “La macchina è la manifestazione più elegante“ - La prima volta di Franceschini – La seconda di Salvini – Quaranta: ”Ho una proposta per una nuova macchina”

Fotogallery: Gloria splende anche di giorno – slide – Dal Sollevate e fermi a piazza Fontana Grande slide – Fino al Santuario – slide Lo spendido trasporto – slide – Con il naso all’insù a guardare Gloria – slide – La salita verso il santuario – slide – I vip a palazzo dei Priori – slide – I facchini sfilano – slide – I facchini attraversano la città – slide – Il giro delle sette chiese – slide – Le preghiere dei fedeli nella macchina – slide – L’attesa per il trasporto – slide – La fiaccola Luce di Rosa – slide – La Fiera sotto la pioggia – slide – La messa a Santa Rosa – slide

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